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Acquedotto sotterraneo con cisterna

Acquedotto sotterraneo con cisterna

Archeologia
Epoca
Epoca romana
Coordinate
41.2329, 13.0881
La scheda

Sotto il palazzo baronale si snoda una serie di cunicoli e gallerie che conduce l’acqua ormai da secoli. Utilizzato già probabilmente in età romana l’acquedotto, subì un grave declino durante il periodo medioevale, tanto che se ne perse la memoria. Seppur sempre utilizzato nel tempo, le opere di manutenzione effettuate furono minime, tanto che frane e danni avevano esaurito quasi completamente il flusso delle acque.

Si può riparlare di una scoperta dell’acquedotto solo nel XX secolo, quando in occasione della scomparsa della sorgente d’acqua potabile della zona, si effettuarono alcuni lavori di risanamento igienico e si riscoprì il canale dell’acquedotto. I cunicoli, malridotti da frane e danni del tempo, furono negli anni seguenti ripristinati con la creazione di contrafforti in mattoni. Ma sarà solo alla metà degli anni ’30 che si effettueranno lavori più stabili, mirati alla creazione di un acquedotto comunale in sostituzione delle costose e scomode autobotti condotte quotidianamente agli accessi del paese.

Il percorso si snoda sotto piazzale San Francesco e inizialmente segue un tratto rivestito in mattoni e rimaneggiato nello scorso secolo, mentre in seguito troviamo una parte più antica addirittura scavata nella roccia. Particolare è la cisterna visibile all’interno di una grata posta sotto il parcheggio (e l’edicola) di Piazzale San Francesco.