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Parco Kennedy

Parco Kennedy

Parchi e giardini
Epoca
XX secolo
Coordinate
41.2413, 13.0944
La scheda

Con il termine Parco si intende indicare un ampio tratto di terreno, generalmente caratterizzato dalla presenza di piante, destinato ad usi particolari. Nel Medioevo il parco era essenzialmente un’area coltivata o incolta, annessa ad un castello con funzione di riserva della selvaggina, all’interno della quale vi si potevano trovare anche voliere e fontane. Nel Rinascimento era annesso alle ville signorili, con accesso a chiunque, per distinguerlo dal giardino che invece era privato. Oltre alla funzione di abbellire la zona in cui si trovava, al suo interno vi erano anche edifici quali scuderie, serre, abitazioni del personale ed allevamento della selvaggina. È nel XVIII secolo che si svilupparono i parchi all’inglese, il primo realizzato a Londra da J. Nash (St. James Park). Dobbiamo al celebre architetto James Paxton la diffusione, nell’ottocento, di un vero e proprio movimento inerente al parco pubblico, che si estese a Parigi, Svezia, Paesi Bassi, Danimarca, superò l’oceano arrivando in America (es. Central Park), in Estremo Oriente e nei Paesi dell’Est.

Il Parco pubblico in cui ci troviamo segue i principi originari che stavano alla base della creazione di un tale sito: è facile da raggiungere, si trova in una zona pianeggiante, è prevista un’area di sosta per i veicoli, giochi per bambini, diversi bar e negozi. Questo piccolo parco è caratterizzato dalla presenza di conifere, quali Pini domestici o da pinolo e Cedri, specie sempreverdi che assicurano una piacevole ombra, una aiuola centrale dalla quale si dipartono piccoli sentieri curvilinei, ed un bell’esemplare di Palma nana (Chamaerops humilis), specie tipica della macchia mediterranea.

Informazioni pratiche

Fruibilità

Il Parco giochi è pubblico, privo di un cancello d’ingresso, una staccionata ne delimita la zona ed ha anche la funzione di protezione dei bambini dalla strada.

Piazza G. Kennedy