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Giardino di Vigna la Corte

Giardino di Vigna la Corte

Parchi e giardini
Epoca
XX secolo (2006)
Comune
San Felice Circeo
Coordinate
41.2334, 13.0898
La scheda

Il 4 giugno del 2005 si celebrò l’inaugurazione di “Vigna la Corte”. Un progetto di recupero ha messo in sicurezza e riqualificato egregiamente quest’area, realizzando un giardino dove possono passeggiare e sostare gli abitanti del Circeo ed i turisti. Vigna la Corte, chiamata così per il suo più antico utilizzo, ovvero la Coorte del palazzo Baronale, si apre sul Golfo di Terracina, nel Mar Tirreno. Nei giorni in cui l’area è particolarmente limpida, volgendo lo sguardo da nord verso est, possiamo ammirare la catena montuosa dei Lepini-Ausoni-Aurunci, sulle cui pendici sorgono gli abitati di Sezze, Priverno, Roccasecca dei Volsci e Fossanova. Proseguendo con lo sguardo verso Terracina spicca il caratteristico taglio della rupe chiamato “Pisco Montano”, segue la “bianca” Sperlonga, Gaeta, che copre la vista di Formia e Minturno, fino ad intravedere Napoli con la piccola Isola di Procida e, dietro, il profilo del Vesuvio. Sul mare vediamo le isole: Ischia, Ventotene, Ponza e Palmarola. L’isola che è palesemente più vicina a noi è Zannone, inclusa nel territorio del Parco Nazionale del Circeo nel 1979.

La pianura dell’agro pontino, oggi visibilmente coltivata e parte attiva dell’economia locale, un tempo era “ricoperta” dalla Selva di Terracina, di cui ne rimane il lembo di foresta salvaguardato grazie all’istituzione del Parco Nazionale del Circeo. Il piccolo colle in primo piano osservando verso nord è Monticchio.

Il Giardino si sviluppa su due terrazzamenti, ci accolgono degli ulivi, piantati durante la realizzazione del giardino, e cespugli di lantana (Lantana camara) tipica pianta da giardino e da appartamento, originaria delle zone tropicali americane insieme a molte altre specie oggi molto comuni nei parchi pubblici e giardini privati. Considerata specie invasiva, la lantana colonizza prevalentemente i terreni stravolti dall’attività umana! Caducifoglie, in primavera emette numerosi rami che in breve tempo raggiungono anche un metro di altezza. I fiori sono caratteristici, tubulosi riuniti in corimbi iniziano a fiorire in primavera e proseguono per tutta l’estate. Anche il colore cambia in tonalità con il passar dei giorni (bianco, giallo, rosso mattone). Seguiranno i frutti, piccole bacche scure tossiche, come la pianta. Molto graditi agli insetti è sovente trovare su queste piante esemplari di farfalle che ne gustano il nettare. Il nome ci ricorda la specie autoctona Viburnum lantana, avente le foglie molto simili. Scendendo lungo il sentiero si incontrano melograni e cespugli di rose dalle colorazioni più particolari. Il pergolato con la vite ci richiama all’antica destinazione d’uso di questa zona e al rinomato Moscato di Terracina, vitigno dal quale si produce un vino bianco DOC. Il nome ci ricorda il profumo intenso e l’aroma dolciastro che ricorda il muschio (“muscum”) ed i vigneti che un tempo coloravano le pendici del promontorio.

Insieme ai vigneti vi erano anche molti appezzamenti coltivati a frutteto, come gli alberi di limoni alla fine del pergolato. La scarpata è stata rinverdita mettendo a dimora specie tipiche dell’ambiente in cui ci troviamo, la macchia mediterranea. Sono arbusti di mirto, lentisco, ginestra comune e rosmarino, quest’ultimo anche nella varietà prostrata. Una siepe fatta con queste specie ci porta al secondo terrazzamento, dove troviamo un piccolo boschetto a Carrubo (Ceratonia siliqua). È questa una pianta che trova le sue origini nelle regioni orientali del bacino del Mediterraneo, in Italia diffuso soprattutto sulle coste del meridione e sulle isole. Ha un aspetto massiccio, il fusto spesso è tortuoso, le foglie sempreverdi, composte e paripennate, sono coriacee e di un bel verde intenso. La fioritura è particolare, fiori di piccole dimensioni, verde-giallastri, sono riuniti in grappoli penduli che partono dall’ascella delle foglie e compaiono dalla fine della primavera all’autunno inoltrato. Il frutto è forse più vistoso e più conosciuto con il nome di “carruba”, un legume che può raggiungere 20 cm di lunghezza, bruno, schiacciato, leggermente incurvato. La “carruba” è commestibile, infatti questa pianta veniva coltivata già al tempo dei Romani, che ne apprezzavano il sapore dolciastro e le proprietà nutrienti. Oggi il carrubo è coltivato soprattutto in Sicilia e in Puglia, il frutto è anche molto gradito agli animali, ancora oggi viene utilizzato nella preparazione dei mangimi, ne vanno ghiotti i criceti e i cavalli!

Curiosità

Lo sapevi?

Una chicca da raccontare a chi viaggia con te.

Vigna la Corte è uno dei siti più utilizzati per gli eventi qui al Circeo: concerti musicali, feste paesane, collettive d’arte, spettacoli teatrali e di cabaret, proiezioni cinematografiche, sfilate di moda ed altro ancora. Ormai da qualche anno è anche una delle location più utilizzate per celebrare matrimoni.

Informazioni pratiche

Fruibilità

L’apertura segue l’orario esposto sul cancello. Sono presenti i servizi igienici e una fontanella servita da acqua proveniente dall’acquedotto comunale.

Piazza Dante Alighieri, 04017 San Felice Circeo LT