Dobbiamo a Luigi Aguet la prima destinazione di quest’area a Parco pubblico, quando donò il terreno al Comune di San Felice Circeo. La scalinata che scende al sottostante belvedere è di età contemporanea, mentre i gradini intagliati nella roccia che scendono al mare sono più antichi e venivano utilizzati prevalentemente dalla Marina Militare per i rifornimenti al Faro. Qui non troviamo una vera e propria area pic-nic, ma è uno dei punti panoramici più rinomati del Circeo. La vegetazione ci ricorda che siamo nella macchia mediterranea, osservandone le chiome si nota che sono quasi perfettamente inclinate secondo la direzione dei venti prevalenti, una delle tante strategie adottate da queste piante per resistere agli agenti atmosferici non sempre clementi. Sono prevalentemente mirto, fillirea, lentisco, elicriso, ginepro e rosmarino che cedono all’aria il loro profumo intenso creando la fragranza tipica della macchia mediterranea. Splendidi esemplari di Agave, Fico d’India ed Euforbia Arborea rendono il paesaggio ancora più suggestivo. L’euforbia (Euphorbia dendroides) che qui cresce spontanea è, tra le Euphorbiaceae, l’unica arborea (le altre numerose specie sono tutte erbacee) che possiamo incontrare nella flora italiana ed è tra le più grandi d’Europa. Il nome, sia del genere che della famiglia, deriva dal medico greco Euphorbos che ne identificò le numerose proprietà medicamentose. Ricordiamo però che è una specie tossica, il lattice che ne fuoriesce da eventuali ferite è molto irritante e se ne sconsiglia la raccolta, anche perché ci troviamo nel territorio del Parco Nazionale del Circeo. In fiore da novembre ad aprile, grazie al mutevole colore che la pianta assume nelle differenti stagioni contribuisce a conferire al paesaggio variazioni cromatiche suggestive. In inverno appare verde perché in piena attività, muta in primavera verso il giallo mentre altri individui della stessa specie mantengono ancora la colorazione verde. Quando le temperature iniziano ad essere più calde, e l’irraggiamento solare più lungo, oltre a questi “cuscinetti” verdi e gialli ne compaiono di rossi e sono loro i primi individui ad entrare in riposo vegetativo e che quindi prima di perdere le foglie ne cambiano la colorazione. In piena estate, invece, a colorare il promontorio sono semplicemente i fusti ed i rami grigio-biancastri per tornare a tingere il paesaggio con un verde chiaro in autunno.
- Epoca
- XX secolo
- Comune
- San Felice Circeo
- Coordinate
- ≈ 41.2224, 13.0685
Curiosità
Lo sapevi?
Una chicca da raccontare a chi viaggia con te.
A proposito dell’euforbia: da sempre questa pianta è legata alla Maga Circe, sembrerebbe che il lattice dell’euforbia, con le sue proprietà magiche, fosse utilizzato dalla maga per i suoi incantesimi, grazie anche alla notevole diffusione di questa pianta su tutto il promontorio.
Informazioni pratiche
Fruibilità
Il Belvedere del Faro è raggiungibile percorrendo la strada provinciale 90, via del Faro, dove è presente un parcheggio e un hotel ristorante.
Via del Faro, 1, 04017 San Felice Circeo LT
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