L'unica delle sei torri costiere del Circeo a conservare integra la struttura originaria, edificata nel Cinquecento presso l'emissario del lago di Sabaudia (allora lago di Paola) e il porto-canale, a guardia dell'estremità occidentale del promontorio. Nei pressi della torre si trovano sia i resti delle terme romane che un tempo servivano il complesso portuale, sia l'accesso, solo via mare, alla suggestiva Grotta della Maga Circe. La tradizione vuole che proprio in questo porto, fin dall'epoca omerica, approdassero le navi dirette verso l'isola di Circe.
Le terre in cui ci troviamo appartenevano allo stato pontificio. Siamo alla fine del XVI secolo, e c’era la necessità di vigilare sia su incursioni da parte di Barbari e Turchi che di difendere le Navi che transitavano nel Golfo e che da Napoli e dalla Sicilia navigavano verso Roma. Per controllare e difendere il territorio Papa Pio IV ordinò a Niccolò e Bonifacio Caetani (Signori di Sermoneta e San Felice) la costruzione (a loro spese) di quattro Torri (T. Paola, T. Moresca, T. Cervia e T. Fico) che permettessero il controllo della costa, delle terre interne e del traffico navale. Torre Paola, sito in cui ci troviamo ora, aveva anche il compito di difendere il Lago di Paola. Fu eretta su uno sperone roccioso alle pendici del monte, esposto a Ponente e guardante la Cala, la foce del canale di Paola (transitato anch’esso dalle navi) e tutto il tratto di costa fino a Capo d’Anzio. In alcuni scritti si legge che probabilmente sorse su un sito di età romana (come per Torre Olevola). La costruzione di queste Torri non fu così facile, poiché non volute dai pirati saraceni, fu quindi necessario proteggere i lavoratori con una scorta armata. In occasione del restauro, per proteggere le aggressioni da terra, fu aggiunto, nella parte che guarda il promontorio, uno “scudo” (muro sollevato) sulla piazza d’arme (il tetto piano). La costruzione delle Torri fu ultimata nel 1563. Fu costruita a pianta circolare in quanto situata in un luogo roccioso e difficile da raggiungere, per permettere una visuale migliore su tutti i lati e consentire il controllo della costa. Vi si entrava dal primo piano attraverso una passerella in legno che consentiva di render l’accesso più complicato una volta levata. La scelta dell’impianto circolare fu anche dettata da motivi di carattere militare, in quanto una superficie liscia circolare è più “sfuggente” ai colpi di cannone rispetto ad una Torre a base quadrata o quadrangolare, e risulta anche esser senza “angoli morti”. Delle tre Torri questa è l’unica che oggi ha una struttura originaria. Dal momento della sua costruzione in poi (1839) sono numerose le citazioni, nei testi locali, di difesa dei soldati da incursioni sia via mare che da terra. Nel 1604 una barca, inseguita da due navi turche, trovò riparo sotto questa torre, e l’artiglieria mise in fuga le due navi. Sono tanti i racconti di questo tipo! Uno degli attacchi più nefasti avvenne nel 1809 ad opera di navi inglesi, Torre Paola fu l’unica, grazie al Caporale Ubaldo Piemontese e ai suoi soldati, a resistere all’attacco, non cadendo all’inganno dei soldati inglesi che si presentarono come francesi (all’epoca alleati). Torre Fico e Torre Cervia furono invece gravemente danneggiate mentre Torre Moresca fu praticamente distrutta. Siamo circa nel 1800 inoltrato quando, nonostante i ripetuti sforzi dei pontefici per assicurare il presidio lungo le coste, il sistema di difesa non era in grado di rispondere ai ripetuti attacchi. Nel 1870 con l’Unità d’Italia le torri passarono al nuovo Stato. Ricordiamo che furono importanti siti strategici di difesa anche nelle successive guerre mondiali. Dal 1978 la Torre è di proprietà privata. Abitata per diversi anni ha visto in seguito circa un ventennio di abbandono che ne ha compromesso anche la stabilità. Il Comune di San Felice Circeo, in seguito anche alle numerose sollecitazioni di associazioni ambientaliste operanti nel territorio, nel 2013 ha iniziato lavori di messa in sicurezza dell’intero edificio. Sul nome “Paola” ci sono diverse teorie, derivanti da scritti e fonti storiche locali: per alcuni sembra derivi da Paolo III Farnese (1534-1549) che ne ordinò la costruzione; altre fonti legano il nome ad una antica Chiesetta di S. Paolo che si trovava qui vicino, motivo per il quale tutta la zona e il Lago (di Paola) porta questo nome; in altri documenti compare Torre dell’Angelo di Paola ma non se ne da una spiegazione.