Tratto di costa a ovest del promontorio del Circeo, affacciato verso il tramonto, con vista sul promontorio stesso e, nelle giornate più terse, sulle isole Ponziane all'orizzonte; meta ideale per chi cerca il sole del pomeriggio e scorci suggestivi al calar del giorno.
Il litorale di ponente si estende dalla base del Promontorio, in corrispondenza di Torre Paola, e prosegue fino a Latina, con un cordone dunale che separa l’entroterra dal mare, per una lunghezza di oltre 20 chilometri. Ci troviamo in uno dei cinque ambienti che caratterizzano il Parco Nazionale del Circeo ed è anche un Sito di Interesse Comunitario (SIC IT6040018 “Dune del Circeo”). Questa duna, da alcuni autori chiamata “duna recente” per distinguerla dalla duna antica dell’entroterra, separa i laghi costieri dal mare, formando un’ampia insenatura che si propende fino ad Anzio. La formazione dei laghi (L. di Paola, L. di Caprolace, L. dei Monaci e L. di Fogliano) la dobbiamo proprio alla presenza di questo cordone dunale che ha effettuato un vero e proprio sbarramento ai deflussi delle acque interne verso il mare. Anche il Promontorio ha contribuito, attenuando e deviando l’intensità delle correnti marine costiere. L'altezza della duna varia notevolmente e raggiunge nel punto più alto circa 27 metri. È un sito ad elevata biodiversità ed estremamente delicato sia dal punto di vista geologico che vegetale; è caratterizzato da un versante esposto verso il mare con vegetazione pioniera alofita e un versante interno, protetto dai venti carichi di salsedine, dove troviamo bassa e alta macchia mediterranea. L’ambiente della duna è una zona ad elevato dinamismo ed in continuo movimento, dall’equilibrio delicato proprio per i numerosi fattori ai quali è costantemente soggetta. Nonostante la presenza della strada asfaltata, le numerose ville private, le strutture ricettive quali ristoranti e alberghi, in alcuni tratti dell’arenile si ha ancora un aspetto naturale, grazie ai numerosi tratti di spiaggia libera e ad un numero esiguo di stabilimenti balneari. In virtù di questa delicatezza e dell’elevata biodiversità, per poter scendere in spiaggia, particolarmente frequentata nel periodo estivo, sono state realizzate delle passerelle in legno che permettono di raggiungere la battigia senza arrecare danni all'intero ecosistema dunale. È bene ricordare che ogni granello di sabbia ha impiegato tantissimi anni a formarsi ed è l’insieme di questi piccoli granelli che forma la spiaggia. Sarebbe quindi opportuno rispettare questo splendido e delicato ambiente, evitando di abbandonare rifiuti e usando gli appositi raccoglitori posti nelle isole ecologiche.