La Porta murata è così denominata proprio perché fu chiusa all’inizio del XVI secolo, quando il feudo fu riconquistato dai Caetani, esattamente da Guglielmo Caetani. Si scorge il suo profilo e l’arco a tutto sesto presso piazzale San Francesco, all’inizio della scalinata Antero Vaj.
In origine su questo lato delle mura medievali, accanto alle due semi-torri rettilinee cave che avanzavano rispetto alla parete della muraglia, si aprivano due porte: quella murata verso l’angolo sud-ovest, e la seconda a metà circa della cinta, di cui si è persa ogni traccia.
La porta murata è però da riferire all’abitato romano di Circeii poiché era la porta che collegava l’abitato a valle sia con la soprastante Acropoli che con la strada che portava al Promontorium Veneris, sulla via del Faro verso Valle Caduta.
La porta era collegata attraverso il cardo, ossia il secondo asse viario per importanza dello schema urbanistico romano, con l’Antica Porta sul lato opposto, dalla quale si scendeva verso Terracina. La particolare posizione delle porte, da cui avevano origine gli assi trasversali del sistema viario del borgo che intersecavano il decumano della città romana, è l’unico indizio che fa presumere una progettazione razionale anche del reticolo urbano nel corso del Duecento.