Piccola pineta costiera nei pressi di San Felice Circeo, area verde ombreggiata che rappresenta un importante spazio pubblico attrezzato.
Con il termine Parco si intende indicare un ampio tratto di terreno, generalmente caratterizzato dalla presenza di piante, destinato ad usi particolari. Nel Medioevo il parco era essenzialmente un’area coltivata o incolta, annessa ad un castello con funzione di riserva della selvaggina, all’interno della quale vi si potevano trovare anche voliere e fontane. Nel Rinascimento era annesso alle ville signorili, con accesso a chiunque, per distinguerlo dal giardino che invece era privato. Oltre alla funzione di abbellire la zona in cui si trovava, al suo interno vi erano anche edifici quali scuderie, serre, abitazioni del personale ed allevamento della selvaggina. È nel XVIII secolo che si svilupparono i parchi all’inglese, il primo realizzato a Londra da J. Nash (St. James Park). Dobbiamo al celebre architetto James Paxton la diffusione, nell’Ottocento, di un vero e proprio movimento inerente al parco pubblico, che si estese a Parigi, Svezia, Paesi Bassi, Danimarca, superò l’oceano arrivando in America (es. Central Park), in Estremo Oriente e nei Paesi dell’Est.
Il Parco pubblico in cui ci troviamo segue i principi originari che stavano alla base della creazione di un tale sito: facile da raggiungere, realizzato in una zona pianeggiante, presenza di un’area di sosta per i veicoli, di giochi per bambini, di un’area dedicata allo sport, di un percorso della salute, di una pista da pattinaggio a rotelle con canestri per pallacanestro e di una fontanella con acqua potabile. Questo luogo dai sanfeliciani è comunemente chiamato “La Pinetina”, proprio perché sorge all’ombra dei Pini domestici o da pinoli (Pinus pinea), specie tipica del bacino del Mediterraneo. L’impianto di questa pineta risale agli anni cinquanta e la piazza porta il nome del Sindaco Italo Gemini (in carica dal 1956 al 1962) in ricordo delle tante opere pubbliche che realizzò, compresa la vicina chiesa dell’Immacolata. Al centro del parco è posto un busto in bronzo realizzato in suo onore.