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Fonte di Lucullo o Bagnara

Fonte di Lucullo o Bagnara

Archeologia
Epoca
Epoca romana, età di Domiziano (81-96 d.C.)
La scheda

Sorgente fredda di acque litio-magnesiache che sgorga in una depressione boscosa in località Molella, nel territorio di Sabaudia, incanalata all'interno di un'antica cisterna romana. Il sito, di notevole interesse storico e naturalistico insieme, è stato più volte segnalato dalle associazioni locali come bisognoso di interventi urgenti di messa in sicurezza e recupero, trattandosi di uno dei punti d'acqua più caratteristici e meno conosciuti del comprensorio archeologico del Circeo.

Nel cuore della selva del Circeo circondata da un imponente vegetazione si trova la fonte ”di Lucullo”, anche detta della “bagnara”, protetta da una grotta artificiale. Si tratta di una fonte di acqua sorgiva di tipo bicarbonato-litiosa che sgorga all’interno di una volta artificiale ricavata da una preesistente cisterna di circa 10,30m per 5,85 metri di età romana. Nella parete di sinistra fuoriesce un getto d’acqua convogliato in un cannello centrale più grande e due laterali di minor dimensioni. Il getto copioso serviva ad alimentare le famose “peschiere di Lucullo” e varie ville situate sulle sponde del lago di Paola. Il sito negli anni ha subito gravi deterioramenti, anche a causa dei numerosi ma parziali restauri. Attualmente presso la fonte è in corso un intervento strutturale che possa riaprire il sito in maniera definitiva.

L’attribuzione del nome risale a tempi recenti e si collega alla presenza sul territorio di una vicina peschiera che erroneamente è stata sempre attribuita all’opera del generale romano Lucio Licinio Lucullo. La fonte è stata scoperta nei primi anni del secolo scorso dal dottor Pietro Cardinale, che ne evidenziò le virtù terapeutiche. L'acqua era ritenuta molto utile per la cura di numerose patologie. L’uso commerciale dell'acqua fu ipotizzato per potenziare le risorse economiche del comune di San Felice Circeo. Ne nacque una controversia legale con l’allora proprietario Luigi Aguet e dopo un lungo processo, la proprietà fu ottenuta dalla cittadinanza per un uso libero e gratuito. Da allora, nonostante sia posta sul territorio del comune di Sabaudia, risulta territorio di San Felice Circeo. Purtroppo oggi l’acqua non è più potabile a causa di un grave inquinamento della falda.

Curiosità

Lo sapevi?

Una chicca da raccontare a chi viaggia con te.

Nello stesso sito, circa 50 metri più a nord, troviamo un’altra sorgente che fuoriesce da un condotto a laterizi interrato di origine romana che da acqua di tipo ferruginoso.

Informazioni pratiche

Fruibilità

L’accesso alla grotta, possibile fino a pochi anni fa, è ora chiuso per un'opera temporanea di restauro.